Aristotele, Agile e Sostenibilità

C’è una ragione, in tutte le cose che valgono più della somma delle loro parti

Aristotele, Metafisica 8.6 [1045a]

Breve storia del profitto nella cultura occidentale

Il concetto di profitto è parte della cultura occidentale, con forme differenti, sin dalle sue origini. Inizialmente il profitto viene visto come cupidigia, con una connotazione estremamente negativa.

Pleonexia, 
(385-322 a-c.) 
Profit in 
History of 
Mankind 
T. Hobbes 
The Leviathan 
(1651) 
New Testament 
(365 A.D.) 
Social 
Responsibility 
(1960's) 
Max We 
Die protestantische 
Eth ik 
1905) 
E. Freeman 
Stakeholder 
Theory 
w Friedman 
Shareholder 
Theory 
TrOe Bottom Line 
Sustain awe Development

Aristotele ha definito per primo il concetto di Pleonexia come il desiderio di avere più di quello che ci spetta naturalmente. Nel nuovo testamento il concetto viene ripreso, e la pleonexia viene equiparata all’idolatria, perchè sostituisce Dio con con l’interesse materiale negli oggetti mondani. Anche Thomas Hobbes nel Leviatano parla degli Uomini Arroganti, coè quegli uomini che desiderano più di quanto gli spetta.

Qualcosa ha cominciato a cambiare nel secolo XV con la riforma luterana. Max Weber nel suo celebre saggio “Etica Protestante e Spirito del Capitalismo” nota che l’etica Protestante support il perseguimento razionale del profitto e crea così le fondamenta per la nascita dello “Spirito del Capitalismo”. Negli anni ’70 del secolo passato è Milto Friedman che fa un ulteriore passo avanti verso una visone positiva del profitto. Nella sua Shareholder Theory infatti, il profitto diventa l’unica responsabilità del business, e il business deve massimizzare profitti e valore per l’azionista.

Solo pochi anni prima, cominciava però a circolare una visione completamente opposta del profitto e dell’organizzazione. Una serie di articoli e ricerche creava infatti le basi per la Stakeholder Theory, riportata e ricapitolata nel libro di Robert Freeman: Strategic Management: a Stakeholder approach. La teoria suggerisce che le organizzazioni devono creare valore bilanciando gli interessi di stakeholders interni ed esterni.

Costruendo ulteriormente su questa nuova visione del profitto e della responsabilità d’impresa, nel 2015 195 paesi hanno condiviso una piattaforma comune di 17 obiettivi, validi per governi e organizzazioni, finalizzati a migliorare la vita delle persone negli anni a venire. Così il cerchio si chiude. Il profitto è ora visto in maniera positiva, ma deve essere bilanciato con la responsabilità d’impresa – e individuale- verso le risorse che sfruttiamo quotidianamente e le comunità in cui viviamo. Le organizzazioni e gli individui sono sistemi complessi inseriti all’interno di un più ampio eco-sistema. Incidentalmente il concetto di ecosistema applicato anche alle organizzazioni e ai loro profitti si ricollega con l’idea dell’intero maggiore della somma delle sue parti, già presente nella metafisica Aristotelica, che aveva orginiato il concetto di Pleonexia. Il cerchio si chiude 🙂

SUSTAINABLE 
DEVELOPMENT 
CLEANENERGY 
co 
CLIMATE 
Acri0N 
HUNGER 
8 
DECENT WORK AND 
ECONOWCGROWIH 
14 
BELOW WATER 
GOODHEALTH 
ANDWEILBEING 
EDUCATION 
10 
REDUCED 
e 
16 
PEACE. JUSIICE 
INSTITUTIONS 
Il 
SUSTAINABIECITIES 
ANDCNIMTIES 
17 
PARTNERSHIPS 
FORTHEGOALS 
6 
CLEAN WATER 
NOSANITATION 
SUSTAINABLE 
DEVELOPMENT 
GOALS

Business Agility e Sostenibilità

Qual è la connessione del concetto di impresa e profitti sostenibili con quello della Business Agility?

LA Business Agilty si basa sulla visione sistemica del business e dell’ambiente in cui il business opera. La sostenibilità è inoltre parte dell’Agile Manifesto sin dalla sua creazione .

Agile processes promote sustainable development.

The sponsors, developers, and users should be able

to maintain a constant pace indefinitely.

(Agile Manifesto, Principle #8)

Il focus iniziale del Manifesto era sulla sostenibilità del ritmo lavorativo, e sul rispetto nelle interazioni tra le persone del team. Oggi, abbracciare l’agilità come mindset e non solo come pratica, significa avere una visione più ampia e considerare costi e benefici del nostro lavoro sull’intero ecosistema di cui facciamo parte. Oggi sappiamo che solo in quest’ottica infatti, sarà possibile “maintain a constant pace indefinitely.” come predica il principio nr. 8 dell’Agile Manifesto. Cosa significa in pratica?

  Le organizzazioni agili si daranno obiettivi e processi sostenibili, sfruttando energia pulita nella creazione di prodotti e servizi, con materiali riciclabili, minimizzando sprechi, consumo e contaminazione delle risorse finite. In questo contesto i team, orientati dagli obiettivi aziendali, saranno sempre più basati su valori quali trasparenza, rispetto, inclusione, well-being.

I 17 SDG promossi dalle Nazioni Unite sono un ottimo punto di partenza per i team, le organizzazioni e le persone. Possiamo approfondire sul sito UN Sustainable Development e cominciare ad agire da subito:)